pensa troppo ... riflessioni sull' uomo, l' italia... magliano sabina...

venerdì 3 aprile 2009

SON MAGO!


Sono un uomoqualunque, quindi risento della crisi.
Per questo motivo non ricorrerò al notaio per depositare in busta chiusa il risultato delle prossime amministrative, bensì lo pubblicherò direttamente su questo blog sicché resti traccia della data in cui io mi sono azzardato a pronosticare, quando a giugno esclamerò: l’ avevo detto!
E i miei due/tre lettori mi saranno testimoni…

“Si presenteranno tre liste:
La lista appoggiata dalla attuale amministrazione vincerà con circa 600 voti di scarto.”

Chi scommette un caffè?

lunedì 23 marzo 2009

Est est est!!!

Mi sconvolge sempre vedere come lo spreco e la burocrazia alimentino se stessi.
Qualsiasi sia il terreno in cui una qualsiasi forma associativa umana cresca, questi due rampicanti dalle solidissime radici vampiresche riescono ad attecchire e proliferare lo stesso.
Spesso cannibalizzandosi a vicenda od addirittura spolpando al midollo un loro stesso arto per favorire la ricrescita di un’ altra inutile e grottesca escrescenza.
Sono inorridito leggendo che il Vaticano ha un enologo che si occupa di scegliere il vino per la Santa Messa. E non solo: Il vino da utilizzare viene prodotto con procedimenti segreti e in aziende biologiche… quante vite (Vite non viti…) si potrebbero salvare con i soldi che annualmente i Porporati sprecano per delle libagioni che dovrebbero avere un significato più simbolico che enogastronomico… e quante medicine per l’ AIDS si potrebbero comprare con i soldi delle pianete utilizzate per “transustanziare” quel vino.

Fortuna che il Cristo è risorto… se fosse ancora nella tomba si rigirerebbe in continuazione…

mercoledì 18 febbraio 2009

Stiamo diventando razzisti?

Da uomoqualunque odio il giornalismo sensazionalista.
Aborro i titoli sparati, mi inorridisce il "filone" informativo.
Si, perchè sula scia del sensazionalismo e spinti dalla "cerca" del riscontro delle vendite, i nostri giornalisti sono spesso i creatori di casi mediatici, i demiurgi che plasmano inconsistenti dati statistici ai soli fini di edicola.
Guardiamo il caso dell' aviaria:
sono morte più persone per epatite contratta negli studi dentistici che per colpa di quella "pandemia", ma i mercuri sono riusciti a far fallire decine di aziende, hanno generato psicosi e provocato terremoti economici.
Perchè? Perchè faceva notizia.
Ed ora.... silenzio.
La stragrande maggioranza delle "ondate" di fenomeni sociologici sono solo il frutto della lente dellì' attenzione mediatica su questi fenomeni.
Così ci troviamo oggi ad essere convinti dai nostri cari giornalisti che tutti i rumeni siano divenuti improvvisamente violentatori.
Non è così.
O meglio, l' incidenza di questo tipo di fatti è quella tipica di un gruppo sociale che versi in condizioni degradate.
Mi spiego,
Il tessuto di questo nuovo gruppo sociale italiano è composto da persone che sono emarginate o che hanno vite sociali borderline, dove la desensibilizzazione verso certe forme di violenza è molto comune.
Anche se questo non giustifica (e NIENTE potrebbe farlo) questi episodi, va stigmatizzato l' uso strumerntale che la stampa fa del dovere di cronaca di certi avvenimenti.
Si perchè una consapevolezza deve nascere nella nostra coscienza sociale, siamo divenuti razzisti.
Sarà per la crisi che cerca colpevoli, sarà per l' odore d' aglio non più così vicino al nostro olfatto quotidiano, sarà per qualsiasi cosa, ma siamo divenuti razzisti.
E certo modo di fare cronaca acuisce questo strisciante sentimento.
Mi auguro che chi fa cronaca, capisca che l' uso di alcune definizioni o parole può trasformare il resoconto più innocuo del mondo in un manifesto a favore del linciaggio.

mercoledì 7 gennaio 2009

Buona crisi a tutti!


Passate le feste.
Nel segno della crisi economica.

In verità la mia tavola era imbandita come negli anni passati, ho ecceduto come sempre in panettoni e pampepati, bevuto litri di prosecchi e mangiato metri e metri di torrone.
Ma.

Ma ho visto qualcosa di strisciante insinuarsi tra le fronde del mio abete.
Ho sentito una nota dissonante nei campanellini delle renne e appena un velo opaco tra le luci dei miei addobbi.

Come un novello Scrooge sono stato visitato dei fantasmi della crisi:

prima quello della crisi passata, che mi ha riportato indietro e mostrato la tristezza dei natali dei truffati dalla finanza di carta della parmalat e dei bond argentini…

poi dall’ orribile fantasma della crisi presente, che nonostante sia più evanescente, ha offuscato le festività di noi poveri operai ed impiegati, trasformando le nostre ferie in cassa integrazione "scarica responsabilità "(suvvia, chiunque capirebbe che con la scusa della crisi tanti padroni si son levati dalle spalle il fardello di alcuni mesi di paga… bastava rallentare un po’ per evitare di ricorrere a questi ammortizzatori sociali, ma è noto che in Italia si cerca sempre di far pagare Pantalone…)

infine mi è apparso il fantasma della crisi futura, quella reale, innescata dal fallimento del sistema “debitorio” e “cartaceo” americano e alimentata dagli aliti pessimistici dei paurosi mercati internazionali. La crisi reale, quella che ancora non è arrivata ma che con la sua lunga ombra sta già ammorbando il nostro presente.

A differenza del vero Scrooge non ho i mezzi per poter cambiare il mio destino.
Dovrò rimanere alla finestra, tenendo ben stretti i cordoni della mia borsa (e in questo modo gettando benzina sul fuoco…) e guardare divenire i natali di chi è già ricco sempre più luminosi ed opulenti, e i natali di chi come me ricco non lo è, sempre più opachi e “risparmiosi”.
Dovrò riscoprire il vero significato del Natale.
A mie spese.
Anzi a mio risparmio.
Buon anno

venerdì 12 dicembre 2008

BISOGNA FARSI SENTIRE

Ho chiesto ad una persona di sinistra le motivazioni dello sciopero generale… ho ottenuto questa risposta.

Farsi sentire da chi?
Che la nostra classe dirigente sia all’ oscuro della crisi?
Rimango basito.

Sono un Qualunquista, è vero, ma ho ancora fiducia nell’ intelligenza delle persone.
Possibile che nessuno si sia accorto che in un simile periodo di congiuntura una tale manifestazione è un regalo ai “padroni” che risparmiano una giornata di lavoro?
Possibile che nessuno capisca che interrompere la produzione per un giorno, in un momento in cui gli ordinativi sono in forte regressione è un vantaggio per i bilanci che per un giorno non vedono aumentare le scorte di magazzino?
Possibile che nessuno si domandi come mai è stato scelto un venerdì per questa manifestazione?
Possibile che nessuno si sia accorto che questa manifestazione è come darsi un colpo sui genitali perché si hanno problemi erettili?

Non è questo il modo per fronteggiare la crisi.
Non è questo il modo “per farsi sentire”.
Questa è solo un’ altra strumentalizzazione.

Qualcuno mi citi un altro stato dove sia stato organizzato uno sciopero generale…

Solo noi siamo disposti a rinunciare ai soldi di una giornata di paga per… protestare contro il rischio di non averla affatto, la paga.

Vi prego ditemi che c’ è ancora chi usa la sua testa e non crede alle sirene, anche se hanno la coda alla vaccinara.