pensa troppo ... riflessioni sull' uomo, l' italia... magliano sabina...

mercoledì 27 agosto 2008

L' ERBA DEL VICINO


La fuga ha sempre il suo fascino.
Chi non ricorda le avventure del Conte di Montecristo o le leggendarie gesta sportive del grande Pantani.
l' attrattiva della fuga è innegabile ma le fughe hanno un difetto di non poco conto: se ne ricordano solo quelle che hanno avuto successo.
Per ogni Papillon che è riuscito a ritrovare la libertà, per ogni Merckx che è riuscito a staccare il gruppone c’è un detenuto immolato sul filo spinato del muro di cinta e un anonimo folle inchiodato sui pedali.
In politica la fuga premia ancora meno.
Se i treni ritardano non si deve cambiare stazione si devono cambiare i ferrovieri.
Forse basterebbe cambiare gli interlocutori nei uffici provinciali..
L’ erba del vicino a volte non è più verde, ha solo bisogno di essere tagliata con più urgenza e maggior cura di quella del nostro giardino.

giovedì 14 agosto 2008

FERRAGOSTO


Mille e non più mille.
In barba a catastrofiche profezie abbiamo superato indenni date dal mistico fascino.
L’ anno mille, il 1984, 1 gennaio 2000, ma c’ è ancora una data che ci schiavizza:
il 15 agosto.
E la cosa più avvilente è che questa non è un appuntamento temporale che si dovrebbe verificare una sola volta, come potrebbe essere il 2012 maya, ma è una un infausto giorno che puntualmente si ripresenta ogni anno.
“Il villeggiante mannaro”
In questa specifica rotazione sull’ asse del nostro globoide, milioni di zombizzati lavoratori vengono costretti ad assentarsi dai rispettivi siti produttivi, riversarsi in intasate autostrade e tangenziali e vedere i loro risparmi sacrificati sull’ altare d’ un faticoso riposo forzato.
Ma da dove nasce quella che potremmo chiamare “La maledizione della ferie imposte”?
Ormai un secolo orsono dei misteriosi seguaci del Culto del Progresso, decisero che in questa precisa congiunzione astrale la Fabbrica dell’ Automobile di Torino dovesse rimanere chiusa per consentire il riposo degli operai (ed anche per consentire agli operai di utilizzare i mostruosi carri senza cavalli che ivi venivano prodotti).
Fin qui nulla da eccepire.
Se non fosse che altri sacerdoti di culti minori seguirono l ‘esempio e agevolati in questi da integralisti del Sacro Diritto Cieco (sindacalisti miopi) consolidarono nel tempo attraverso un imposta sacralizzazione questa scellerata consuetudine.
Ora vi starete chiedendo, se non siete anche voi impegnati nel pellegrinaggio impostato da questa pratica devozionale, ma che caspita va farneticando l’ uomo qualunque?
Vi siete mai chiesti del perché esiste “l’ alta stagione”?
A causa del ferragosto saremo condannati in eterno a pagare il doppio per poter fruire del nostro meritato riposo. Perché chi non santifica il 15 agosto e condannato all’ inferno del disservizio totale.
Buone ferie ragazzi.

sabato 26 luglio 2008

L' UOMO INVISIBILE


Il pregio principale dei blog è l’ anonimato che consente ai suoi fruitori.
Anonimato che in un mondo perfetto dovrebbe permettere a chi scrive di poter esprimere in totale libertà i propri pensieri, consentendo lo scambio di idee non più viziate da costringenti vincoli sociali con altri anonimi liberi pensatori.
Il web è il luogo ideale dove chiunque può diventare qualunque cosa, io ad esempio scrivo e mi arrogo il diritto di filosofeggiare. Qualcuno può esprimere una creatività che magari per motivi contingenti non riesce ad esprimere nella realtà.
Stupendo, stimolante.
Ma (c’è sempre un ma), come nel film, qualcuno approfitta di questo dono dell’ invisibilità per scatenare tutte le sue più meschine pulsioni. Ed ecco che dall’ ombra lancia strali verbali ed accuse velenose, non risparmiando turpiloquio ed offese personali. Rintanati nei loro cantucci bui queste persone, invece di contribuire al progresso della discussione, contribuiscono all’ involuzione dell’ uomo.

Peccato, al solito l’ eticità del mezzo è nell’ utilizzatore del mezzo medesimo.

Ma attenzione cari uomini invisibili, nel film il protagonista finisce male....

domenica 20 luglio 2008

LA QUADRATURA DEL CERCHIO


la geometria nacque nell’ antico Egitto per l’ esigenza di ridefinire i confini degli appezzamenti di terreno dopo le piene del Nilo.
Si, perché quando il Nilo fuoriusciva dagli argini , ricopriva il terreno di un fertilissimo strato di limo ma nel contempo cancellava i termini di confine apposti dagli agricoltori.
Così nacque la figura del geo-metra, cioè di colui che misura la terra, il cui compito specifico era quello di ridisegnare gli appezzamenti per evitare drammatiche (a volte) discussioni.
A Magliano il Nilo non c’è. Le drammatiche discussioni si.
E di geometri ne avremmo veramente bisogno.
Non fosse altro perché il limo che tracima da alcune bocche (o penne) spesso cancella i giusti confini delle discussioni.
Sarebbe allora opportuno che la nostra amministrazione, la nostra opposizione i vari movimenti e associazioni o le onnipresenti “forze politiche” si coordinassero per far sentire realmente una voce unitaria in provincia.
Invece di perdersi in dissonanti assoli sulle arie di “è colpa di Berlusconi”, “è colpa del Sindaco”, ”è colpa del Destino…” si canti il “Nessun dorma” e si cerchi una strategia comune per risolvere questo annoso problema.
Prima si riportano le armenti nell’ ovile, poi si chiude il cancello, dopo si cerca la mano che l’ aveva lasciato aperto.
Altrimenti, nel frattempo, i lupi banchettano.
Nei “refrigeri” dell’ ombra di amicizie importanti.
Non avranno una piazza ma stanno prendendo tutte le scuole….

lunedì 7 luglio 2008

"ARSENICO E VECCHI MERLETTI"


Imperversa la mania del giallo estivo a Magliano Sabina, tra antichi rancori, nuovi veleni e vecchi ricami.. I presupposti del romanzo ci sono tutti:
giovani di belle speranze accusati ingiustamente, complotti presunti, complotti presumibili, pettegolezzi, voci fondate, voci affondanti, crimini, misfatti e quant’ altro ci possa aspettare. Come vuole la narrativa accada in una insospettabile, placida cittadina.
Chi rischia di uscirne malconcio, PURTROPPO, sono dei poveri ragazzi che hanno nella buona volontà l’ unica colpa ascrivibile.
Ragazzi nessuna buona azione rimane impunita.
Ma tenete duro, sono con voi. Per quel poco che può servire…
Sarà che l’ estate è calda ma di aria ai denti ne stanno dando tanta in tanti.
Io per primo.
Manca solo di tornare sul progetto della navigabilità del Tevere e il mio prossimo post sarà “Assassinio sul Nilo”.
Alla prossima gente.