I nostri tribunali sono gironi danteschi dove circolano uscieri carontiaci traghettano ignari cittadini verso laghi di carte bollate in fiamme, funzionari luciferini lacerano le loro carni a furia di timbrature sbagliate e ripetitive, demoniaci giudici sospendono sentenze ab eterno.
Sembra che però questo scenario apocalittico, veda un oasi di efficienza e celerità:
le cause a Berlusconi.
Se per Ustica ci si è dovuti scontrare con reticenze e muri di gomma, insabbiamenti e lungaggini, se Calipari rimarrà senza giustizia, i morti del Cermis sono stati barattati con Silvia Baraldini e un povero cristo fa causa nella speranza che un giorno i suoi nipoti possano avere una piccola parte di quello che spettava a lui. Per il Silvio ciò non esiste.
Contro di lui si scatenano e lavorano febbrilmente le stesse persone che impiegano 8 (OTTO) anni per scrivere una sentenza e per lui fior di avvocati riescono a far gelare quell’ inferno.
Ora non mi voglio schierare né tra gli innocentisti e né tra i colpevolisti, non ho né i mezzi né l’ intenzione. Mi pongo un’ altra domanda: quanto ci costa in termini di risorse economiche e disagi ai cittadini questo circo giuridico?
Ed a livello locale quali conseguenze porterà questo accanimento contro la corrente amministrazione? Quali sono stati, quali saranno e soprattutto chi pagherà i danni di questa “denuncio-mania” ?
Quasi sicuramente noi…. fortuna che potremo tornare a risparmiare qualche euro all’ eurospin…
pensa troppo ... riflessioni sull' uomo, l' italia... magliano sabina...
domenica 22 giugno 2008
giovedì 19 giugno 2008
LA REGOLA DEL SOSPETTO
Siamo un paese di “malpensanti”, dietrologi, teorici del complotto.
Emblematico è il caso degli Europei in corso:
Abbiamo cominciato a gridare al “biscotto” subito dopo i risultati della seconda giornata.
Eravamo quasi certi che l’ Olanda avrebbe preso il destro per eliminare in un sol colpo Noi e la Francia. Ci si informava già sulla possibilità di ricorrere contro eventuali “addomesticamenti” del risultato.
Mi duole pensare che lanciavamo quelle accuse perché noi l’ avremmo fatto.
Siamo un popolo di furbetti, in uno Stato dove si devono pagare più tasse perché tutti vorremmo evaderle e molti ci riescono. Dove si denunciano sinistri gonfiati perché le assicurazioni danno meno del giusto, le banche ci fanno pagare per rischiare con i nostri soldi, le poste ci chiedono 5 centesimi di euro per attaccarci un francobollo.
Siamo le nostre vittime e i nostri carnefici.
E a livello locale?
Diamo del nostro peggio.
Errori che ai nostri occhi diventano prove di corruzione,. Accuse più o meno velate di concussione. Ingiurie, minacce, politici e politicanti che risorgono e insorgono, vilipendio e sentenze sputate aprioristicamente.
Mi duole pensare che lanciamo queste accuse perché noi lo faremmo.
Vorrei essere smentito.
Emblematico è il caso degli Europei in corso:
Abbiamo cominciato a gridare al “biscotto” subito dopo i risultati della seconda giornata.
Eravamo quasi certi che l’ Olanda avrebbe preso il destro per eliminare in un sol colpo Noi e la Francia. Ci si informava già sulla possibilità di ricorrere contro eventuali “addomesticamenti” del risultato.
Mi duole pensare che lanciavamo quelle accuse perché noi l’ avremmo fatto.
Siamo un popolo di furbetti, in uno Stato dove si devono pagare più tasse perché tutti vorremmo evaderle e molti ci riescono. Dove si denunciano sinistri gonfiati perché le assicurazioni danno meno del giusto, le banche ci fanno pagare per rischiare con i nostri soldi, le poste ci chiedono 5 centesimi di euro per attaccarci un francobollo.
Siamo le nostre vittime e i nostri carnefici.
E a livello locale?
Diamo del nostro peggio.
Errori che ai nostri occhi diventano prove di corruzione,. Accuse più o meno velate di concussione. Ingiurie, minacce, politici e politicanti che risorgono e insorgono, vilipendio e sentenze sputate aprioristicamente.
Mi duole pensare che lanciamo queste accuse perché noi lo faremmo.
Vorrei essere smentito.
martedì 17 giugno 2008
...e tornammo a riveder le stelle
Dopo mesi di silenzio…
Salve ragazzi, ho impiegato diverso tempo per maturare un mio giudizio sugli ultimi accadimenti a livello nazionale e a livello locale, finalmente mi sento pronto per dire la mia.
E come al solito la mia natura di qualunquista mi spinge verso un cauto pessimismo.
Sintetizzo in maniera estrema il giudizio generale sulla scena politica italiana (mi riservo le analisi più approfondite per i successivi post):
la vittoria della destra è frutto della delusione generale per l’ operato del precedente governo che ha generato nella popolazione una strisciante sensazione di insicurezza e povertà, amplificata dalla litigiosità interna della coalizione di governo il cui unico collante era l’ “antiberlusconismo”.
le prime manovre del nuovo governo sono meri palliativi che anche se da un lato alimentano un alito di fiducia nel cittadino medio, di fatto non risolvono situazioni di disagio ormai endemiche nella società italiana. Si è cominciato con l’ aspirina ma la cura deve essere più drastica. Sempre meglio della sola speranza prodiana però..
l’ economia va rilanciata con sgravi alle imprese e soprattutto ai consumatori finali non tcon la redistribuzione.
ormai a pallone sanno giocare tutti, prima lo capiamo prima l’ Italia tornerà tra le squadre realmente più forti del mondo. Ricordiamoci dell’ Inghilterra dei primi decenni del secolo scorso,,, la presunzione non paga.
Passando alla politica o dovrei meglio definirla baruffa locale il mio cauto pessimismo diventa quasi audace:
EUROSPIN: adoro dire l’ avevo detto ma quando parlavo di tangenti e secanti paventavo la possibilità che tali denunce non fossero spinte da un senso di giustizia. Come non credo che queste denunce siano motivate dalla volontà di perseguire un illecito. Desolante.
TAFAZZISMO: qualche grande moralizzatore distribuisce mazzate a destra e a sinis.. no a sinistra no, ma più spesso finisce a darsele sui … politica credo derivi dal greco, e aria ai denti in greco si dice in modo diverso.
PREZZEMOLIAMO: e mi ci metto pure io, anche se in realtà riconosco tranquillamente che di aria ai miei denti ne ho data e ne darò. È tutto un fiorire di blog, dove però spesso si straparla e sgrammatica senza cognizione di causa. Ragazzi, discutiamo di tutto ma informiamoci bene, vedo poca gente che si documenta e cerca mezzi per ragionare che siano diversi dalla “fede” politica o dal bastiancontrarismo. Nota positiva: bravo sabinamente, non condivido tutto ma ci provate.
IN CONCLUSIONE:
tacevo perché come al solito avevo tante cose, troppe cose da dire su tutto. Sono un presuntuoso.
FUOCO ALLE POLVERI!
Salve ragazzi, ho impiegato diverso tempo per maturare un mio giudizio sugli ultimi accadimenti a livello nazionale e a livello locale, finalmente mi sento pronto per dire la mia.
E come al solito la mia natura di qualunquista mi spinge verso un cauto pessimismo.
Sintetizzo in maniera estrema il giudizio generale sulla scena politica italiana (mi riservo le analisi più approfondite per i successivi post):
la vittoria della destra è frutto della delusione generale per l’ operato del precedente governo che ha generato nella popolazione una strisciante sensazione di insicurezza e povertà, amplificata dalla litigiosità interna della coalizione di governo il cui unico collante era l’ “antiberlusconismo”.
le prime manovre del nuovo governo sono meri palliativi che anche se da un lato alimentano un alito di fiducia nel cittadino medio, di fatto non risolvono situazioni di disagio ormai endemiche nella società italiana. Si è cominciato con l’ aspirina ma la cura deve essere più drastica. Sempre meglio della sola speranza prodiana però..
l’ economia va rilanciata con sgravi alle imprese e soprattutto ai consumatori finali non tcon la redistribuzione.
ormai a pallone sanno giocare tutti, prima lo capiamo prima l’ Italia tornerà tra le squadre realmente più forti del mondo. Ricordiamoci dell’ Inghilterra dei primi decenni del secolo scorso,,, la presunzione non paga.
Passando alla politica o dovrei meglio definirla baruffa locale il mio cauto pessimismo diventa quasi audace:
EUROSPIN: adoro dire l’ avevo detto ma quando parlavo di tangenti e secanti paventavo la possibilità che tali denunce non fossero spinte da un senso di giustizia. Come non credo che queste denunce siano motivate dalla volontà di perseguire un illecito. Desolante.
TAFAZZISMO: qualche grande moralizzatore distribuisce mazzate a destra e a sinis.. no a sinistra no, ma più spesso finisce a darsele sui … politica credo derivi dal greco, e aria ai denti in greco si dice in modo diverso.
PREZZEMOLIAMO: e mi ci metto pure io, anche se in realtà riconosco tranquillamente che di aria ai miei denti ne ho data e ne darò. È tutto un fiorire di blog, dove però spesso si straparla e sgrammatica senza cognizione di causa. Ragazzi, discutiamo di tutto ma informiamoci bene, vedo poca gente che si documenta e cerca mezzi per ragionare che siano diversi dalla “fede” politica o dal bastiancontrarismo. Nota positiva: bravo sabinamente, non condivido tutto ma ci provate.
IN CONCLUSIONE:
tacevo perché come al solito avevo tante cose, troppe cose da dire su tutto. Sono un presuntuoso.
FUOCO ALLE POLVERI!
martedì 19 febbraio 2008
L’ AGO NEL PAGLIAIO

Si avvicinano le elezioni, e non vedo novità. Solo fuochi di paglia che servono per gettare fumo negli occhi degli elettori. Chi sarà, allora il vero ago della bilancia? Casini, che calzate abilmente due scarpe per piede è pronto (con tanto di giustificazione ambivalente) a saltare sul carro dei vincitori, oppure i vari Bertinotti o Storace che nascondendosi dietro un’ opportunistica coerenza si barricano in roccaforti ideologiche al solo scopo di preparare “ricatti” politici ai futuri governi? In questa guerra senz’onore ci saranno vincitori e vinti, ma comunque vada noi perderemo
giovedì 7 febbraio 2008
Chi vota-remo?
Si va alle elezioni, per cambiare.
Per cambiare cosa? Carroll diceva che bisognava correre fortissimo per rimanere immobili, e questo fa la nostra classe politica. A fronte di fallimenti ideologici e vuoti di programmazione ricorre ad una strategia che in natura è sempre vincente.
Il mimetismo.
Si cambiano nomi ( dei partiti badate bene, i nomi dei parlamentari sono sempre gli stessi ), si cambiano simboli, si cambiano schieramenti e il gioco è fatto.
Ma la sostanza? La sostanza è la stessa. Il nostro è un paese alle corde.
Ci stiamo impoverendo o forse ci stiamo accorgendo di essere poveri. Siamo allo stremo a causa di un egoismo generazionale che ha sempre rinviato alle future leve il problema di un sistema assistenzialista elefantiaco e inadeguato. Siamo stati storditi da un ingresso troppo veloce e svantaggioso (accettare il cambio a 1936,27 ha significato tacitamente avallare una svalutazione del potere d’ acquisto del 3,26 %: l’ equazione 1 euro = 2000 lire è stata automatica). La viscosità verso il basso degli aumenti delle materie prime (gas, petrolio etc) ci ha fiaccato. L’infinità di tasse gabelle e bazelli ci sono arrivati sul mento come un uppercut. Risultato?Una “nuova povertà” si è insinuata strisciando nel nostro paese.
E la casta cosa fa?
Invece di cercare soluzioni, programmi di recupero, sostegno etc si arrovella su nomi alleanze e sistemi elettorali.
Per cambiare cosa? Carroll diceva che bisognava correre fortissimo per rimanere immobili, e questo fa la nostra classe politica. A fronte di fallimenti ideologici e vuoti di programmazione ricorre ad una strategia che in natura è sempre vincente.
Il mimetismo.
Si cambiano nomi ( dei partiti badate bene, i nomi dei parlamentari sono sempre gli stessi ), si cambiano simboli, si cambiano schieramenti e il gioco è fatto.
Ma la sostanza? La sostanza è la stessa. Il nostro è un paese alle corde.
Ci stiamo impoverendo o forse ci stiamo accorgendo di essere poveri. Siamo allo stremo a causa di un egoismo generazionale che ha sempre rinviato alle future leve il problema di un sistema assistenzialista elefantiaco e inadeguato. Siamo stati storditi da un ingresso troppo veloce e svantaggioso (accettare il cambio a 1936,27 ha significato tacitamente avallare una svalutazione del potere d’ acquisto del 3,26 %: l’ equazione 1 euro = 2000 lire è stata automatica). La viscosità verso il basso degli aumenti delle materie prime (gas, petrolio etc) ci ha fiaccato. L’infinità di tasse gabelle e bazelli ci sono arrivati sul mento come un uppercut. Risultato?Una “nuova povertà” si è insinuata strisciando nel nostro paese.
E la casta cosa fa?
Invece di cercare soluzioni, programmi di recupero, sostegno etc si arrovella su nomi alleanze e sistemi elettorali.
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